Piacere, sono GIG (Economy)

Togliamoci subito il dubbio

 

Cos’è la GIG Economy? (che tanto se ne sente parlare…)

 

Gig Economy è un termine abbastanza recente, nasce grazie alla creazione di applicazioni e siti che offrono dei piccoli lavoretti on demand. Proprio per questo motivo alle volte è anche chiamata economia delle piattaforme. E’ nata all’interno dello stesso contesto dell’economia collaborativa e della sharing economy. Ovvero quelle possibilità di guadagno create dalle potenzialità della Rete. Pensiamo per esempio a chi ottiene degli extra grazie all’affitto di una casa su Airbnb. (fonte: Libero Tecnologia)

 

Chi sono i GIG-Workers?

Sono sia uomini che donne (50% alla pari, circa), giovani o meno giovani (alla pari anche qui) che riescono grazie a questa nuova attività ad arrotondare le proprie entrate mensile dai 150€ ai 350€. Il tutto regolamentato da contratti co.co.co. o contratto a chiamata ( fonte: AGI Economia )

 

Sono interessato… Ma praticamente che tipo di attività dovrei fare?

Domanda e offerta vengono gestite online attraverso piattaforme e app dedicate: l’affitto temporaneo di camere (ad es. Airbnb), di attività da freelance come la progettazione di siti web (ad es. Upwork Fivver), di vendita di prodotti artigianali (ad es. Etsy) e di trasporti privati alternativi ai taxi (ad es. Uber), le consegne a domicilio (ad es. di pasti pronti, come Deliveroo Foodora).  (fonte: Pop Off quotidiano)

 

Per alcune attività è necessario descrivere una presentazione personale con tanto di esperienze professionali svolte. Se non sai come muovere i primi passi ecco per te una Guida Formativa gratuita >> 

 

ps: GIG, significa “Lavoretto”.

 

 

Categorie: TG News Lavoro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *